Cincinnato in Wonderland
Don't Forget About Us
Dopo mesi e mesi di occupazione forzata, di massacri ed oppressione ora ci si mette anche il ciclone Nargis a mietere ulteriori vite. Centinaia i morti, innumerevoli le abitazioni e templi distrutti. Nella citta' di Labutta, dove l' 80% delle case sono state distrutte, le autorita' sono in grado di distribuire solo una ciotola di riso al giorno ad ogni famiglia, secondo quanto e' stato detto da un funzionario della Commissione Europea a Reuters. PECHINO -- Impauriti, nervosi, stanchi, assetati e affamati i birmani oggi sono andati alle urne dopo l'ordine perentorio dei generali: votate per approvare la nuova costituzione.
Intanto i profughi del disastro causato dal ciclone Nargis si accampano in monasteri e scuole, le uniche strutture rimaste in piedi dopo il ciclone, avendo ricevuto una dispensa speciale per il loro “dovere civico”, voteranno tra due settimane, il 24, una data entro cui difficilmente sarà tornata la normalità del sud della Birmania. Anche nell’ex capitale Rangoon, maggiore città del paese, si andrà alle urne il 24.
“Invece di concentrare tutte le risorse per salvare le vittime del ciclone, i militari si concentrano a legalizzare il potere militare in Birmania per sempre attraverso un referendum costituzionale fasullo,” hanno scritto ieri in una dichiarazione congiunta l’Alleanza di Tutti i Monaci Birmani, gli Studenti della generazione 88 e le Unioni studentesche della Federazione Birmana.
Intanto tra gli osservatori asiatici si diffonde la paura di un progressivo sbriciolamento della Birmania.
E' un paese "storicamente sfortunato"...che ha estremo bisogno d' aiuto...vittima della prepotenza e soggiogato dal controllo di un isterico governo. E' semplice puntare un fucile contro un monaco, un bambino o una famiglia che ha a disposizione solo una ciotola di riso al giorno. Pero', si sa chi e' piu forte...guardando entrambi negli occhi vedi arroganza nel soldato, che nulla varrebbe senza quel pezzo di ferro tra le mani, ed innocenza in quel bambino vestito di rosso...che ti guarda con spaventosa' maturita'. Anche dietro la paura quel bambino e' piu' alto del fucile.
"Siamo tutti esseri umani e, da questo punto di vista, siamo uguali. Noi tutti vogliamo la felicità e non vogliamo soffrire. Se consideriamo questo fatto, troveremo che non ci sono differenze tra persone di diversa fede, razza, colore, cultura. Tutti noi abbiamo questo comune senso di felicità."
Dopo mesi e mesi di occupazione forzata, di massacri ed oppressione ora ci si mette anche il ciclone Nargis a mietere ulteriori vite. Centinaia i morti, innumerevoli le abitazioni e templi distrutti. Nella citta' di Labutta, dove l' 80% delle case sono state distrutte, le autorita' sono in grado di distribuire solo una ciotola di riso al giorno ad ogni famiglia, secondo quanto e' stato detto da un funzionario della Commissione Europea a Reuters. PECHINO -- Impauriti, nervosi, stanchi, assetati e affamati i birmani oggi sono andati alle urne dopo l'ordine perentorio dei generali: votate per approvare la nuova costituzione.
Intanto i profughi del disastro causato dal ciclone Nargis si accampano in monasteri e scuole, le uniche strutture rimaste in piedi dopo il ciclone, avendo ricevuto una dispensa speciale per il loro “dovere civico”, voteranno tra due settimane, il 24, una data entro cui difficilmente sarà tornata la normalità del sud della Birmania. Anche nell’ex capitale Rangoon, maggiore città del paese, si andrà alle urne il 24.
“Invece di concentrare tutte le risorse per salvare le vittime del ciclone, i militari si concentrano a legalizzare il potere militare in Birmania per sempre attraverso un referendum costituzionale fasullo,” hanno scritto ieri in una dichiarazione congiunta l’Alleanza di Tutti i Monaci Birmani, gli Studenti della generazione 88 e le Unioni studentesche della Federazione Birmana.
Intanto tra gli osservatori asiatici si diffonde la paura di un progressivo sbriciolamento della Birmania.
E' un paese "storicamente sfortunato"...che ha estremo bisogno d' aiuto...vittima della prepotenza e soggiogato dal controllo di un isterico governo. E' semplice puntare un fucile contro un monaco, un bambino o una famiglia che ha a disposizione solo una ciotola di riso al giorno. Pero', si sa chi e' piu forte...guardando entrambi negli occhi vedi arroganza nel soldato, che nulla varrebbe senza quel pezzo di ferro tra le mani, ed innocenza in quel bambino vestito di rosso...che ti guarda con spaventosa' maturita'. Anche dietro la paura quel bambino e' piu' alto del fucile.
"Siamo tutti esseri umani e, da questo punto di vista, siamo uguali. Noi tutti vogliamo la felicità e non vogliamo soffrire. Se consideriamo questo fatto, troveremo che non ci sono differenze tra persone di diversa fede, razza, colore, cultura. Tutti noi abbiamo questo comune senso di felicità."
Dalai Lama
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Nome:
Contega Età:
22 anni
Dove mi trovo:
Milano |
The jumpers are back -...
25/11/2009, Australia
 I 4 giromani che hanno vinto il concorso "The Big Jump" sono tornati.
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